loading...
Tutti i film, le interpretazioni e le collaborazioni di Diego Abatantuono. In questa pagina trovi l'archivio completo dei titoli disponibili su Cinema Oggi che vedono la partecipazione di Diego Abatantuono, corredati da trame, trailer ufficiali e dettagli sul cast tecnico.
Nel giorno del funerale del patriarca della famiglia Mancuso, i due figli Daria e Riccardo si ritrovano a fare i conti con rancori mai sopiti e segreti inconfessati. Quella che dovrebbe essere una solenne cerimonia di commiato si trasforma presto in un imprevedibile susseguirsi di rivelazioni inattese ed equivoci grotteschi, destinati a far emergere tutte le fragilità e le contraddizioni di una famiglia tutt'altro che perfetta.
Diego Viani è un ex rapinatore, noto negli anni ’80 per i suoi colpi “a mano disarmata”. Il suo migliore amico è Michele Ragusa, uno scalcinato investigatore privato che vivacchia arrangiandosi tra casi di infedeltà coniugale. Con lui lavora Alex, tirocinante non retribuito, mammone e imbranato, che sogna di diventare investigatore senza avere il minimo talento. Quando il passato di Diego si ripresenta sotto le sembianze di Salamandra, un vecchio complice che lo accusa di aver sottratto il bottino dell’ultimo colpo — cinque miliardi di lire in lingotti d’oro scomparsi nel nulla — tutto precipita. La morte misteriosa di Salamandra rende Diego il principale sospettato. Il commissario Castrone, che nutre verso Diego un vecchio odio personale, è convinto della sua colpevolezza. L’unico a credere nell’innocenza di Diego è Ragusa che, affiancato dall’improbabile Alex, decide di indagare.
Babbo Natale si rifugia in un resort per ritrovare la gioia di trasformarsi in Santa Claus e riprovare quelle emozioni che un tempo lo guidavano ad affrontare il periodo natalizio. La moglie di Babbo Natale, cercherà di fare le sue veci, ma non senza imprevisti.
Un racconto ironico e appassionato lungo vent’anni, ambientato in un angolo meraviglioso della Sardegna, dove una comunità si troverà stretta tra il sogno del lavoro e la difesa del territorio e della sua identità.
In seguito a una disavventura, Simone (Max Angioni) viene condannato ai lavori utili in una residenza per anziani, dove viene preso di mira da un gruppo di arzilli vecchietti capeggiati da Ettore (Diego Abatantuono). Lo scontro iniziale, però, diventa l’occasione per costruire insieme qualcosa di inaspettato, un senso di appartenenza che a tutti loro, in un modo o nell’altro, era mancato.
Pietro Rinaldi ha ottant’anni e vuole essere lasciato in pace. Se già fatica a sopportare se stesso, figuriamoci gli altri! Non ha proprio intenzione di avere a che fare con l’umanità… fino a quando, un giorno, nel suo mondo irrompe Diego, il nipotino quindicenne. Lui ha l’entusiasmo degli adolescenti e la forza di chi non si lascia abbattere dagli eventi, neanche da quelli più terribili, e non ha paura di zittire i malumori del nonno. Da Genova partono in direzione di Roma, a bordo di una Citroën DS Pallas decapottabile su cui sembra di volare. Sul sedile posteriore c’è Sid, l’enorme incrocio tra un San Bernardo e un Terranova – vera e propria calamità. Ed è così che un viaggio di sola andata si trasforma in un’avventura on the road, piena di deviazioni e ripensamenti, vecchi amori e nuove gioie. Perché è proprio quando credi di aver visto tutto che scopri quanto la vita riesca ancora a sorprenderti.
Per Chiara (10 anni) ogni anno il Natale è l’occasione per rivedere l’adorato nonno Lorenzo (Diego Abatantuono), proprietario del delizioso albergo d’alta montagna che ospita i festeggiamenti della famiglia. Quest’anno, però, i genitori di Chiara, Alberta (Violante Placido) e Giacomo (Lodo Guenzi), hanno deciso di mettersi in macchina sotto il sole bollente della settimana di Ferragosto, per una visita fuori stagione a Lorenzo, perché hanno bisogno di lui per dare a Chiara l’amara notizia: si stanno separando. Forse, se glielo dicesse lui, la piccola soffrirebbe meno… Lorenzo, già in crisi perché rischia di dover vendere il suo amato hotel, accetta l’ingrato incarico di dare la notizia alla nipotina, ma prima vuole regalarle l’ultimo Natale felice… a Ferragosto!
Stefano Vanzina, in arte Steno, è stato uno dei registi più prolifici del cinema italiano. Il figlio Enrico, insieme a molti che lo hanno conosciuto e ci hanno lavorato, regalano il ritratto affettuoso e commovente di un talento straordinario.
L'antico proverbio giapponese “Quando sei mamma lo sei per sempre” è un mantra nella famiglia Bonelli. Aldo, figlio unico di Piero e Anna, nonostante i suoi 35 anni suonati, l’indipendenza economica, una brillante carriera accademica come professore universitario e innumerevoli occasioni di lavoro all’estero, vive ancora felicemente a casa con la madre e il padre. Un giorno però i genitori realizzano quello che mai avrebbero pensato: non lo sopportano più! Inizia in casa una vera e propria guerra fredda, nella quale i coniugi Bonelli cercano di far emancipare Aldo e metterlo alla porta con ogni mezzo a loro disposizione. Il ragazzo però ha delle risorse inaspettate e non è un tipo che si arrende facilmente.
Pierfrancesco Mai (Diego Abatantuono), 65 anni, è un dottore che lavora come guardia medica notturna. Ed è anche un uomo pieno di acciacchi, burbero e per nulla empatico con i pazienti. Una notte ha un fortuito incidente con Mario (Frank Matano), un rider trentenne che consegna cibo a domicilio. Mario non si fa nulla, ma la sua bici è distrutta. A causa dell’impatto, Pierfrancesco vede, invece, riacutizzarsi la sua perenne sciatalgia e non può più guidare. I due rischiano di perdere il lavoro, ma al dottore viene un’idea che salva entrambi: Mario, “guidato” a distanza da Pierfrancesco tramite un auricolare, andrà a fare le visite al posto suo e con l’auto del medico faranno anche le consegne a domicilio. Dopo una serie di rocambolesche (dis)avventure i due impareranno a sostenersi a vicenda e la notte volgerà al termine cambiando in meglio le loro vite.
Documentario in cui il regista Pupi Avati racconta le tradizioni alimentari emiliano-romagnole.
Carlo, disoccupato che si occupa dei figli, vive una vita insoddisfacente accanto alla moglie Giulia, alla quale viene offerta una promozione pochi giorni prima di Natale. Dovendosi recare in Svezia per accettare il lavoro, la coppia assieme ai tre figli, decide di passare il Natale insieme compiendo il viaggio sul vecchio camper di famiglia.
La straordinaria avventura on the road, dall’Italia dell’est fino alle strade deserte dei Balcani, di un padre e un figlio e il loro rapporto tenero, divertente, problematico e fuori dagli schemi.
Pronti a scendere a patti per salire all’altare? Una giovane fashion blogger di Gaeta e un ragazzo milanese che aspira a fare il cantautore sembrerebbero avere poco in comune, ma quando scocca la scintilla dell'amore ogni differenza scompare. Nel giro di una notte decidono di sposarsi. Anche i loro padri non hanno niente in comune: Gaetano è un rigido sindaco del Sud, Diego è un ricco imprenditore del Nord. Se tra i ragazzi è stato subito amore, tra i futuri consuoceri è invece odio a prima vista. A unirli un solo obiettivo: impedire a ogni costo il matrimonio dei figli. In una battaglia giocata con ogni mezzo e che coinvolgerà tutta la famiglia, riuscirà la coalizione paterna a scongiurare le nozze dei figli?
Un padre che si autodefinisce "aperto" e tollerante, scopre di non essere di vedute poi tanto liberali quando suo figlio annuncia le imminenti nozze con il compagno. Scombussolato dalla notizia, da chiassoso paladino nella lotta contro ogni forma di discriminazione, regredisce nel più accanito oppositore dell'unione tra omosessuali, ostacolando la felicità del figlio con una serie di situazioni imbarazzanti.
Martino, giovane napoletano svogliato e pessimista, si trasferisce in Alto Adige per stare da sua sorella Caterina, donna energica e lavoratrice. Mentre Martino si adagia sulle spalle della sorella ed è irremovibile nella sua pigrizia, Caterina continua a sperare di vederlo impegnato in qualcosa, che sia almeno una relazione se non un lavoro. La vita da parassita di Martino, però, sta per finire: Caterina è vittima di un incidente stradale che la obbliga a sottoporsi a una costosissima operazione e a stare a letto immobile, lasciando il fratello senza scelta. Dovrà cercarsi un lavoro…
Vincenzo è un imprenditore di successo. Vedovo, rimasto improvvisamente solo, deve badare ai figli ventenni: Matteo, Chiara e Andrea, tre ragazzi che vivono una vita piena di agi e senza nessuna responsabilità. Il padre tenta perciò di riportarli alla realtà fingendo che l'azienda di famiglia stia fallendo per bancarotta fraudolenta. Per sopravvivere, i tre giovani fratelli dovranno quindi cominciare a fare qualcosa che non hanno mai fatto prima: lavorare.
In un condominio convive una piccola comunità di inquilini eccentrici, che si fanno i fatti degli altri ed alla prima occasione si intromettono. Al piano terra vivono Gianni e Mario, gemelli eterozigoti e tignosi, uniti a filo doppio dalla fratellanza, l'abitudine e un incidente che ha costretto Mario sulla sedia a rotelle. Di fronte a loro c'è Pietro, un uomo introverso che ha ereditato l'appartamento alla morte della madre. Al primo piano si concede con allegria Alice, attrice di soap col vizio del passione e degli uomini in divisa. Al secondo invece si consola con un'amante occasionale Francesco, che ha tradito la fidanzata e prova a gestire il rimorso e l'amico Paolo, depresso con un figlio in arrivo e l'idea fissa di amare Francesco. Mine vaganti in un interno, a esplodere per prima è quella di Pietro, che si spara alla tempia e disinnesca i vicini, su cui sospettoso e spaccone indaga adesso il maresciallo dei carabinieri Gaetano Cavallo.
Una commedia caustica e brillante, ambientata in una Milano canicolare, popolata da un’umanità alla ricerca disperata di un modo per stare a galla - o quantomeno di un parcheggio vicino al ristorante - che racconta con spietata ironia il ghigno di un uomo che, giorno dopo giorno, ha sempre meno motivi per ridere. Nel film, Claudio Bisio interpreta "Giuseppe Sobreroni, un avvocato d'affari tra Milano e Londra -racconta Claudio Bisio -Un narcisista, un mezzo bastardo che sguazza nel carrierismo più spinto ma finisce in crisi, preda delle sue fragilità. Una bella parte." (comingsoon.it)
Il Natale di una coppia di genitori in attesa di conoscere il fidanzato della figlia, quello di un uomo al suo primo incontro con i figli della nuova compagna, quello di una vedova inconsolabile e quella di un fratellastro irrisolto.
Un documentario sugli Squallor, la prima e più famosa "ghost band" italiana, creata da quattro grandi produttori e artisti del mercato musicale italiano degli anni settanta e ottanta.
Il film narra le sorti di un piccolo autogrill chiamato OvoOil, situato sulle colline toscane (in una zona non meglio definita), e di un gruppo di persone che insieme gestiscono questa piccola attività. La pacifica routine della comunità che ruota intorno al grill viene sconvolta da una lettera raccomandata della direzione generale della società Ovo, che possiede lo stabile: a causa della crisi economica e del transito sempre più ridotto su quel tratto di strada, la Ovo potrebbe dover chiudere il grill. A poca distanza, infatti, sorge un altro grill della stessa società e proprio questa vicinanza ha reso una delle due stazioni di servizio superflua. Per decidere quale stazione chiudere la Ovo decreta che ci sarà una gara tra le due concorrenti: alla fine di un periodo di valutazione, il grill che avrà prodotto più fatturato e avrà migliorato di più la qualità del servizio rimarrà aperto, mentre l'altro dovrà chiudere.
Questo film racconta la cronaca di una giornata, in Italia. Una sola giornata. Una giornata vissuta da personaggi dell'Italia di oggi, una fotografia degli italiani, con i loro vizi ed i loro difetti. Nel film ci si sposta da Milano a Roma, poi a Napoli, poi a Verona, Firenze, Bari, Potenza e così via, cercando di cogliere non solo il lato allegro delle situazioni ma anche il carattere regionale, linguistico e comportamentale delle varie "etnie" italiche. In breve le storie dei personaggi più importanti che nel corso del film si alterneranno e si incroceranno durante le diverse ore della giornata.
Giovanni è un ingegnere elettronico fresco di laurea in cerca di un lavoro e di un amore. Lasciata Genova per la più produttiva Milano, è raggiunto presto e con risultati rovinosi da Jonny, gemello diverso col vizio della house music e l'inettitudine al pensiero. Occupato presso un'agenzia pubblicitaria e legatosi sentimentalmente alla tirannica figlia del suo capo, Giovanni deve fare fronte alle continue incursioni del fratello, sistemato a casa sua e in attesa dell'esame per entrare nel corpo della Guardia di Finanza. Ossessionato dalla discoteca e da una ragazza intravista tra una gazzosa e una performance ipnotica, Jonny scompaginerà la vita convenzionale di Giovanni, rivelandone la spontaneità e chiarendone una volta per tutte le ambizioni professionali e sentimentali.
In una laboriosa città del nord-est d'Italia, all'improvviso, scompare l'intera comunità di immigrati che, nella zona, svolgeva i più svariati lavori.
Ibiza. Sandro è un regista di film porno a cui piomba tra capo e collo la figlia diciassettenne Luce. Lui se ne è sempre occupato poco ma, soprattutto, lei non sa qual è il lavoro paterno. Angelino gestisce un piccolo bar sulla spiaggia, smercia un po' d'erba e sogna una casa e un figlio. Quando si trova tra le mani una valigetta con quattro chili di cocaina crede di poter cambiare vita. Il commissario dell'isola ha invece un figlio in costante rotta di collisione con lui dopo la morte della madre. Le vicende dei tre uomini si intrecciano. Se c'è qualcuno che soffre di una pericolosa amnesia sembra essere proprio il regista. Chi scrive ne è stato sostenitore convinto fino a Mediterraneo che, pur con i suoi difetti, reggeva fino allo stonato finale.
Cinque paparazzi sono sguinzagliati sulle spiagge dell'estate alle costole dei Vip di turno a cercare lo scoop dell'anno per l'agenzia Magica Press. Più che i cinque protagonisti comicaroli, ciascuno al peggio della loro forma, conta la sfilata dei divi, divetti, divazzi che la tremenda Italia televisiva degli anni '90 ha prodotto: Alba Parietti, Emilio Fede, Vittorio Sgarbi, Natalia Estrada, Mara Venier, Aldo Biscardi, Maurizio Mosca, Carmen Di Pietro, Brigitte Nielsen, Anna Falchi, Claudio Lippi, Luana Ravagnini, Ramona Badescu eccetera: “... è più che giusto che siano sciatti, sopra le righe, sballati.
Alla vigilia di Natale, Giulia sta preparando, come è sua consuetudine, la cena per tutta la famiglia, ma uscendo per gli ultimi acquisti incontra per caso Fausto, suo vecchio amore che scombussola improvvisamente i suoi sentimenti.
Jimi, un programmatore di giochi per computer, scopre che il suo ultimo prodotto è stato infettato da un virus che ha dato una coscienza al protagonista principale del gioco, Solo. Tormentato dall'abbandono della sua ex-ragazza Lisa e supplicato da Solo a terminare la sua inutile "vita", Jimi inizia a cercare persone che potrebbero aiutarlo sia a scoprire cosa sia successo a Lisa e sia a cancellare il suo gioco prima che sia rilasciato.
Avventure, amori e tribolazioni di otto soldati del Regio Esercito Italiano che nel giugno 1941 sono mandati a presidiare un'isoletta greca dell'Egeo dove rimangono sino all'inverno del 1943, dimenticandosi degli avvenimenti bellici in corso. Uno degli otto non tornerà. Senza ambizioni storiche, è una favola, un racconto di formazione, un apologo sull'amicizia virile, sul desiderio di fuga (è dedicato “a tutti quelli che stanno scappando”), sulle difficoltà di crescere. Chiude un'ideale trilogia sul viaggio e su una generazione, quella del regista, formata da Marrakech Express e Turné. Un bel gioco di squadra attoriale e un'accattivante mistura di buffo e patetico con molti stereotipi e qualche leziosaggine ruffiana. Girato nell'isola di Kastellorizo (Megisti in greco). Oscar per il film straniero.
Maldestro agente di Pubblica Sicurezza aiuta avventuriera a fuggire dall'Italia, poi si mette alla sua ricerca per riportarla in carcere. In mano a Vanzina il “fenomeno” Abatantuono, prima maniera, riesce a essere un po' meno la macchietta di sé stesso, aiutato anche da una costruzione accurata.
Romeo (Jerry Calà) e Felice (Diego Abatantuono), sono due ragazzi a capo di due band rivali che si sbeffeggiano di continuo. Il primo lavora con l'amico Renato (Mauro Di Francesco) in un garage dove l'avvocato Colombo (Ugo Bologna) lascia in custodia la sua Ferrari, Felice invece fornisce i fruttivendoli di Milano a bordo di un'Ape. Un giorno Romeo conosce Giulietta (Simona Mariani) in metropolitana, la ragazza fa la cassiera in un bar ed è la sorella di Felice, ma questo Romeo lo scoprirà solo dopo. Quando Felice, ad una festa mascherata, scoprirà la tresca, scoppierà il pandemonio: mentre Felice cercherà di far sposare la sorella col il proprietario del bar dove lavora (Renato Cecchetto), Romeo finirà in carcere per tentata rapina. Sarà l'avvocato Colombo a togliere dai guai Romeo durante il processo e quindi a permettergli di precipitarsi in chiesa per impedire il matrimonio della sua amata.
Lucia, moglie trascurata, le inventa davvero tutte per insinuare nel marito il tarlo del dubbio: perfino un improbabile coinvolgimento sentimentale con un corpulento pugliese assunto dal consorte in qualità di guardia del corpo. Finiti più o meno casualmente nel nido d'amore del "gorilla" insieme alla fidanzata di quest'ultimo, i protagonisti dovranno districarsi da un inevitabile groviglio di malintesi e scambi di persona.
Per smascherare l'autore della truffa del metano, il generale dei carabinieri Nencini ordina l'immediata costituzione di una squadra speciale dei suoi migliori uomini, affidandone la scelta al computer e il comando al capitano Marchetti. Dal calcolatore escono i nomi di quattordici carabinieri, che dovrebbero essere i migliori dell'Arma. Ignoranti, confusionari, i componenti di questa ridicola squadra speciale imboccano piste sbagliate, si intralciano a vicenda, obbediscono agli ordini in modo assurdo. Ma, alla fine, riusciranno ad acciuffare il criminale.
Imbrogliati da un'agenzia di viaggi, alcuni giovani italiani si trovano in Medio Oriente dove gliene succedono di tutti i colori.
Lorenzo è il sindaco di un piccolo paese della provincia lombarda. Una sera, rientrando a casa sorprende il noto playboy Ghigo Buccilli che cerca di sedurre la sua bella moglie: infuriato, minaccia i due con una pistola, e Buccilli è vittima di un infarto; l'uomo sopravvive, ma è costretto al totale riposo, e quindi a restare a casa del sindaco. Ne seguono una serie infinita di gag ed equivoci, costituiti dagli stratagemmi usati da Lorenzo per evitare che la cosa sia scoperta e diventi oggetto di pettegolezzo da parte dei concittadini.
Il Papa convoca Arbore e lo incarica di mettere in scena “Gaudium Magnum”, show musicale per la TV vaticana. Durante le prove le gag si susseguono spudoratamente con sgangherata frenesia finché interviene il Padreterno che manda tutto a catafascio e con una felliniana sfera di ferro precipita tutti nelle viscere della Terra. “Pap'occhio” come occhio del papa, ma anche come pastrocchio, pasticcio, intruglio, e il film di Arbore lo è per programma, ma anche per necessità: la fase del montaggio è stata determinante almeno quanto quella delle riprese. Scritto con L. De Crescenzo, prodotto da M. Orfini. Sequestrato per vilipendio della religione di Stato. Ridistribuito in sala senza esito nel 1998.